Itinerari Storici

Arte Barocca

L’uomo del Seicento è pienamente consapevole delle conquiste culturali e scientifiche dell’Età rinascimentale. Partendo da queste egli avvia una rivoluzione che investe più settori: Viene fondato il metodo scientifico. Galileo e Newton danno inizio a un nuovo sistema di analisi scientifica (metodo Arte Barocca (1)sperimentale) basato su un processo logico di cui si controlla ogni fase fenomeni del mondo reale vengono indagati con l’uso della matematica.

Si consolida in Europa lo Stato nazionale. Gli Stati (per primi Francia e Gran Bretagna) si organizzano in modo centralizzato. L’uomo europeo amplia il suo orizzonte geografico.

Dopo la scoperta di nuovi mondi, l’esplorazione delle terre sconosciute diventa sistematica. Il potere religioso si difende e si esprime attraverso la propaganda. Dalla metà del Cinquecento alla metà del Seicento la comunicazione della Chiesa Cattolica al popolo è finalizzata ad educarlo contro le tesi della Riforma Protestante: è il periodo della Controriforma, che coinvolge tutte le espressioni artistiche.

Arte Romana

Al tempo stesso, Roma assimilò il patrimonio culturale e artistico di molti centri esistenti. Per molti secoli dalla sua fondazione, che secondo la leggenda risale al 753 a.C., Roma fu orientata ad accrescere la sua potenza politica e militare. Per questo motivo, venne posta particolare attenzione agli aspetti tecnici e di gestione del territorio, attraverso la realizzazione di una complessa rete di strade, ponti ed acquedotti in tutte le regioni conquistate.timthumb

La crescita economica, consolidata si a partire dal I secolo a.C., si arrestò intorno alla fine del III secolo d.C, quando si intensificarono disordini politici e iniziarono le invasioni di popoli barbarici. Alla fine del IV secolo, l’Impero venne suddiviso tra i territori occidentali ed orientali, sancendo così il declino delle regioni d’Occidente. Tuttavia, la cultura e l’arte della civiltà romana diverranno un’eredità fondamentale per la storia della cultura europea, a partire dalla diffusione del pensiero cristiano.

Arte Romanica

L’arte romanica si sviluppa lungo le vie dei pellegrinaggi (verso Roma, Santiago de Compostela in Spagna, Gerusalemme) o lungo le strade che collegano i grandi mercati internazionali. Così artisti latini, bizantini, arabi, viaggiando tra diverse città, lasciano testimonianze delle loro opere e acquisiscono nuove conoscenze.

Per questo motivo l’arte romanica presenta caratteri tecnici e stilistici comuni OLYMPUS DIGITAL CAMERAanche in aree lontane tra loro; essa, tuttavia, mantiene una grande varietà espressiva da luogo a luogo, a seconda delle tradizioni locali, delle esperienze di vita, delle leggende.

Nelle città e nei borghi si costruiscono nuove chiese: le principali svettano sull’abitato, così che il viaggiatore possa vederle da lontano. In esse si riconosce la comunità: proprio qui si prendono le più importanti decisioni che riguardano la vita comune.

Il termine romanico può assumere due diversi significati: arte legata alla formazione delle lingue romanze, che, unendo il latino alle parlate locali, danno origine alle lingue oggi in uso in Europa (francese, italiano, spagnolo, ecc.); arte che recupera elementi stilistici dell’arte romana (archi a tutto sesto, pilastri, colonne, volte), mescolandoli a influssi barbari, bizantini, arabi.

L’arte romanica è strettamente legata al mondo culturale e figurativo del Cristianesimo: gli edifici più rappresentativi sono, infatti, le chiese, all’interno delle quali innumerevoli sculture e affreschi esortano alla fede. Le narrazioni sono semplici ed essenziali, le figure sono poco realistiche, se non approssimative e talvolta deformate.

Ma lo scopo dell’arte medievale non è quello di rappresentare in modo fedele la realtà, né quello di realizzare un ideale di bellezza basato sull’armonia e sulla proporzione delle forme. Tutto questo non ha importanza per l’artista romanico: il suo lavoro ha scopo divulgativo e la semplicità delle immagini, al pari delle semplici parabole evangeliche, è funzionale alla loro comprensione.

Romanticismo

Nella seconda metà dell’Ottocento si assiste ad una forte trasformazione degli equilibri sociali ed economici. La borghesia, da mezzo secolo protagonista della storia politica europea, deve misurarsi con le rivendicazioni delle nascenti organizzazioni operaie (partiti e sindacati).

L’industrializzazione, da un lato, ha impresso un forte impulso alla produzione ed ha avviato il processo di urbanizzazione, dovuto alla richiesta di manodopera nelle industrie, dall’altro lato ha determinato un decisivo mutamento della società e degli stili di vita, cui si accompagnano forti squilibri sociali. Le masse divengono le nuove protagoniste e l’arte, che è espressione della storia individuale e collettiva dell’uomo, registra queste trasformazioni: i quadri del Realismo mettono in luce le condizioni delle classi povere; le opere impressioniste descrivono i boulevards affollati di gente anonima.

La crisi della cultura romantica vede l’affermarsi di uno spirito pratico: si fa strada il Positivismo, corrente di pensiero secondo la quale ogni fenomeno va spiegato attraverso principi sperimentali, e comunque verificato attraverso l’esperienza. Il metodo che era stato attribuito alla scienza, è ora esteso a tutto ciò che riguarda l’uomo: nascono le scienze sociali.

A partire dagli ultimi decenni del secolo, tuttavia, emerge la tendenza all’Irrazionalismo. Artisti e uomini di cultura affermano la propria individualità, criticando la società borghese e i suoi vuoti valori economici. Questo disagio esistenziale è espresso dalla biografia di artisti come Van Gogh, che vive isolandosi fino a spingersi al suicidio, o Gauguin, che cerca nella fuga nei mari del sud ispirazione per il proprio lavoro.